domenica 12 febbraio 2012

UNA PASSEGGIATA INTORNO A CASA



E' stato bello riuscire a fotografare i caprioli nel bosco. Ma averli visti correre e saltare nella neve è stato magico. Saltavano in assoluto silenzio, quando mi hanno visto arrivare. Sembrava che volassero sul cotone. E' stata questione di pochi secondi, però indimenticabili.

PENSA UN PO'

Pensa che botta al lavoro sarebbe un gigantesco piano di riqualificazione delle abitazioni. Altrochè costruire capannoni. Case supercoibentate che non sprecano energia. Pensa un domani che risparmio di petrolio.

lunedì 6 febbraio 2012

SPRECOPOLI


Oggi. Case che disperdono calore. Notare la differenza tra la parte esterna, coperta di neve, e quella interna, dove la neve è stata sciolta dal calore che sale dalla casa. La cosa che mi esalta è che ho fatto le foto con la bambina dal nome spagnolo, la quale si è beccata tutta la spiegazione del fenomeno sprecologico.
Stasera. Televisore acceso in un centro commerciale. Anche volendo non si sentirebbe il volume perchè la musica di sottofondo nel locale è talmente forte che...

Il 17 febbraio si celebra l'ottava edizione di "M'illumino di meno", dai quei geni di Caterpillar
Qualche sera orsono il Signor Emme Gi ha preso la linea ed ha comunicato alla nazione italica in estatico ascolto la sua adesione, raccontando di avere fatto installare un sensore di movimento per l'accensione della luce nel bagno abitualmente in uso alla di lui moglie dal nome francese, che si ostinava a lasciare la luce accesa. Il Dottor Cirri l'ha definita "un'adesione meravigliosa". Non mi laverò più l'orecchio con il quale ho sentito al telefono quella frase.
IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

giovedì 2 febbraio 2012

UGO E IL MASCELLONE


"Ugo! Finalmente! Quanto tempo che non ci sentiamo, come va la vitaccia?"
Grugnisce.
Ok, mi dico, è sempre lui, battagliero, incazzuso come al solito.
"Allora, cosa ti angustia questa volta, Ugo?"
"Ma che angustia e angustia, incazzato sto! Ma a te ti pare possibile che con la situazione che ci circonda ci possano essere certi comportamenti?! Ma soprattutto, è possibile che non si possa fare niente?"
"Ugo, spiegati, ma di che cosa mi stai parlando?"
"Si, scusa Marcè. In questi giorni tutti gli autisti si fanno un mazzo supplementare rispetto al solito, con 'ste strade piene di neve, figurati. Gente che si sveglia alle 4 per attaccare il lavoro alle 6. Poi sai, in giro con un pullmann pieno di gente, la strada magari ghiacciata, devi stare attentissimo. Lunedì questo telefona e mi dice che ha problemi con la macchina e non sa se può venire al lavoro al pomeriggio. Ma io lo so che la sua macchina non ha niente. L'ho pettinato un pò al telefono, gli ho gentilemente ricordato che non veniva qui per partecipare ad un gioco, ma per lavorare. Gli ho chiesto se si rendeva conto della situazione del lavoro in questo paese oggi. Allora è venuto. Però si è messo a raccontare ai quattro venti che lui con la neve non ci aveva voglia, che sarebbe andato dal medico e si sarebbe fatto dare mutua. Lo ha detto a un meccanico, perfino ai passeggeri lo diceva, tranquillo, trasparente lui. Mi pare quell'altro che hanno beccato in questi giorni, tredici milioni di euri si era fottuto! Dice però che 5 è disposto a restituirli. Troppa grazia, signorino! E gli altri cosa fai? Te Li tieni, magari?! Pensano di essere immuni alle regole, si sentono intoccabili.
E quello che mi fa incazzare proprio è che hanno ragione, non c'è modo di combatterli certi atteggiamenti. Le ho mandate, in passato, le visite fiscali, sono soldi buttati nella stufa. Inutili.
Il medico dell'ASL va a casa, conferma la malattia e salutiamo. 150 euri ti costa.
E ciao.

Comunque, il tipo mò sta 4 giorni a casa, in malattia. Ma cà quale malattia!!! Cazzu cazzu. Così un altro autista deve che venire al suo posto, ma ti pare giusto? Ti pare giusto che non si possa fare niente?!
"
Tu Tu Tu Tu Tu Tu.
Come al solito.
Ugo si è sfogato un pò, e poi ha messo giù il telefono.

Che avesse ragione quello là, il mascellone?
Non mi piace per niente citarlo, però...
"Cercare di governare gli italiani non è difficile.
E' inutile"

mercoledì 25 gennaio 2012

LA SPESA PUBBLICA.

La Habana, Cuba, aprile 2004

Nei giorni scorsi ho letto che le aziende sanitarie informeranno i cittadini sui costi delle prestazioni sanitarie, per aumentare la consapevolezza del popolo.
Allora ho pensato di dare il mio contributo, racconto anche io qualcosa su come si spendono i soldi nella sanità.
La scena si è svolta stamattina all'ospedale del villaggio. La sala è quella dove la gente fa la coda per prenotare e ritirare gli esami. Agli sportelli due impiegati. Ci sono circa trenta persone, la sala è piena. Una bambina piccola piange a lungo, due anziani litigano per il posto in fila. Un casino.
Ad un certo punto uno dei due impiegati si alza, interrompe il lavoro, esce dalla sala e sparisce. Sta via 12 minuti di orologio, lasciando la gente in fila. Poi torna. Butta il bicchiere del caffè che è andato a prendersi alla macchinetta. Appoggia sul bancone vicino a sè la bottiglietta dell'acqua che si è preso alla macchinetta stessa e riprende il suo lavoro "al servizio del cittadino".

martedì 17 gennaio 2012

DISSE CAMILLERI...

Il concittadino Andrea Camilleri, da qualche mese cittadino onorario del villaggio, ha dato anni fa la migliore spiegazione del successo del piccolo uomo che fino a qualche tempo fa faceva il presidente del consiglio. Disse che "l'taliano è uno che mette la macchina in sosta vietata e poi s'incazza se gli fanno la multa".
C'è un'eredità che resterà a lungo dopo che l'uomo piccolo sarà sparito davvero, la nostra allergia alle regole; già ce l'abbiamo come caratteristica nazionale dal Brennero a Lampedusa, lui ha l'ha concimata (...) a dovere.
In questo senso c'è un luogo simbolo anche qui al villaggio. E' nei pressi di un noto panificio, che gode di stima unanime perchè il pane è molto buono. Quindi è molto frequentato. Sta all'angolo tra la strada provinciale ed una strada medio piccola dalla quale ci si immette sulla provinciale stessa. Dal lato della strada medio piccola c'è poco posto, dal lato della provinciale molto di più. Il popolo è unito nel parcheggiare cazzometricamente nei modi più assurdi dove non c'è posto, ignorando allegramente il parcheggio, perchè bisogna fare quei 30/40 passi di più; mettono l'auto praticamente dentro il negozio, occupano mezza strada, si mettono sull'angolo impedendo a chi deve svoltare di vedere una beatissima minchia; qualcuno poi, per prendere per il culo il prossimo, mette le 4 frecce. Ma che mi viene a significare?!
Dall'utilitaria al suv, dall'ape alla moto, alla station wagon, ricchi, poveri, medio ricchi e medio poveri, madame della borghesia, contadini, valdesi, cattolici, atei e confusi, alternativi e allineati. Non si salva nessuno. Nemmeno l'autista del mezzo pubblico che ho visto quel giorno. La foto non è ritoccata, aveva parcheggiato il pullman proprio lì dove lo vedete.

domenica 1 gennaio 2012

OTTIMO INIZIO

Ottimo è tambasiare cortile cortile vestito da primavera nella prima mattina dell'anno, dal caldo che fa.
Ottimo è raccogliere le pigne cadute dal vento e usarle come bombe a mano contro l'invadente felino.

venerdì 30 dicembre 2011

venerdì 23 dicembre 2011

NATALE IN UN ATTIMO

Per me il Natale è già passato. E' durato un attimo, ma è stato intenso. L'altro giorno sono stato allo spettacolo natalizio della scuola di mia figlia dal nome spagnolo. Verso la fine una bambina ha iniziato a recitare una poesia, piuttosto lunga. Quando la bambina ha finito, ho visto la sua maestra, era emozionata, le brillavano gli occhi. Ha esultato come si fa allo stadio, come si fa quando arrivi in vetta ad una montagna. Era felice perchè la bambina aveva finito la poesia senza errori. Sorrideva. Mandava dei baci alla sua alunna sul palco.
Mi sono emozionato anch'io. Pur non sapendo chi sia quella maestra, nè quella bambina. E' stato inevitabile pensare che questo paese si fonda su persone così, capaci di emozionarsi per una cosa se vogliamo piccola, lontana dai riflettori, in un settore da anni nel mirino di uno stato con la esse minuscola.
Anche questo è Natale, anche questo è resistenza.

martedì 20 dicembre 2011

A LUCI SPENTE

Spiaggia di Milos, giugno 2009
Un articolo dello scrittore greco Petros Markaris sulla situazione in Grecia.
Cliccando QUI. Piuttosto spaventoso...
(Fonte: www.internazionale.it)

DAL POC AL TROP...

... si dice in piemontese. Questa immagine emblematica parla più di mille analisi e spiegazioni. E' una foto satellitare della Corea, il sud (troppo) illuminato, il nord (troppo) all'ombra.
(Fonte www.newscientist.com)

sabato 17 dicembre 2011

ACCENDENDO SE STESSO HA ACCESO UN PEZZO DI MONDO

Omaggio a Mohammed Bouazizi, che il 17 dicembre 2010 si diede fuoco a Sidi Bouzid, Tunisia.
Massimo rispetto.