venerdì 21 marzo 2008

UNO SOLO

Cape Town, marzo 2008

Scozia, Sudafrica, Finlandia, Austria, Belgio, Nigeria, Germania, Kenya, Ghana, Mozambico, Inghilterra, India, Estonia, Italia, Uganda, Francia.
ERAVAMO TANTI, ARRIVAVAMO DA TANTI PAESI.
MA ERAVAMO UN MONDO. UNO.

lunedì 17 marzo 2008

40 ANNI FA

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Discorso sul PIL di Robert Kennedy del 18 Marzo 1968


lunedì 10 marzo 2008

LA CONFESSIONE

lui e lei.

e’ una storia come tante.

di quelle che non lasciano niente ne all’uno ne all’altra.

lei e’ rossa.

il suo colore non se lo e’ nemmeno scelto lei.

lo ha scelto qualcuno di quelli che guadagnano dal suo lavoro.

non le e’ nemmeno mai venuto in mente di chiedere una spiegazione. probabilmente le risponderebbero che sono le “tendenze del mercato”.

lui rosso lo e’ dentro.

certo, viste le recenti delusioni, lo e’ un po’ meno di prima; o meglio: ha molti dubbi. ma sempre rosso rimane.

non si sono scelti, si sono trovati.

lui l’aveva prenotata. o meglio ne aveva prenotata una.

avendo una moglie occidentale (e pure protestante…) ne ha presa una orientale.

certo non si aspettava che fosse rossa…

UNO DI QUESTI GIORNI sono stati insieme dalle 9 del mattino fino quasi alle sei di sera.

l’uno dentro l’altra.

ma lui non le ha detto una parola.

tanto non e’ che ci voglia costruire qualcosa insieme.

LEI gli serve solo per soddisfare un suo bisogno.

solo per questi tre giorni. e poi via, chi si e’ visto si e’ visto, tanti saluti e a mai piu’ rivederci.

lei non se la prendera’. non dira’ niente, come con quelli prima di lui. e come con quelli che verranno.

e nemmeno vedra’ i soldi. come al solito.

lui si chiama marcello, sono io.

lei si chiama kia, viene dalla corea.

e’ la macchina che ho affittato in questi gorni in sudafrica.

perche’? cosa avevate capito?!

L'ASSAGGIO






giovedì 28 febbraio 2008

NEL FRATTEMPO SU UNA SPONDA DEL MEDITERRANEO...

Il professor Abu Ala insegna all'università al Aqsa di Gaza. E' un docente laico che non sostiene Hamas. Quando lo abbiamo contattato aveva appena appreso della morte dei quattro ragazzini che giocavano a calcio sulla spiaggia a Jabaliya.

"Oggi le notizie sono terribili, quei quattro bambini stavano giocando a calcio. E ci sono anche altri quindici feriti, ma il problema è che non si riesce nemmeno a tenere il conto delle vittime perchè questi attacchi avvengono continuamente. Quello che accede in queste ultime ore è però senza precedenti. Dalle otto di ieri sera è stato un bombardamento ininterrotto, con gli elicotteri Apache (dell'esercito israeliano) che sorvolano la Striscia in ogni momento del giorno. Solo nelle ultime 24 ore sono morte 23 persone almeno, anche il furgoncino colpito ieri, con cinque miliziani di Hamas a bordo, è stato centrato di fronte all'università di Al Aqsa dove insegno, a Khan Younis. Ma oltre ai miliziani sono stati uccisi sei bambini e un neonato di sei mesi. Qualcuno deve essere impazzito in Israele, non riesco a trovare altre risposte che non siano quella cosa che si chiama la patologia del potere.. come altrimenti si può chiamare l'uccisione deliberata di ragazzini che giocano a calcio in pieno giorno?"

Conosce la dinamica dell'attacco? Israele sostiene che miliziani avevano sparato dei razzi da quella zona, anche se in realtà ciò è improbabile visto che si tratta di un punto molto lontano dal confine.
Il ministero dell'Interno di Gaza distrutto da un missile"Esatto. Ma il punto è che Israele non ha bisogno di fornire giustificazioni sensate, questa è un'occupazione di tipo coloniale, e pertanto è intrinsecamente violenta. Da questo punto di vista non è cambiato nulla dal 1948 ad oggi. Israele trova ogni volta una buona scusa, ma come si può paragonare un razzo Qassam artigianale alle testate nucleari di cui dispone? Lo stesso potere militare di Hamas è ben poca cosa rispetto all'esercito israeliano. Questa sproporzione può restare nascosta solo con la complicità della comunità internazionale, che invece dovrebbe sostenere il diritto del popolo palestinese alla resistenza. Questa ingiustizia si ripete anche fuori dalla Striscia di Gaza. Ieri hanno ucciso due miliziani nel campo profughi di Balata, vicino a Nablus. Sono mai stati sparati razzi dalla Cisgiordania? No, sono solo scuse coperte dal silenzio delle Nazioni Unite, degli Usa e anche della Lega Araba. Questi crimini continueranno finchè non ci sarà un vero boicotaggio internazonale come quello che venne portato avanti contro il Sudafrica. Quello che viviamo oggi è ciò che Edward Said definiva accusare le vittime."

QUESTO E' UN PEZZO DI ARTICOLO PRESO DA www.peacereporter.net

UNO E MEZZO


Oggi Blanca finisce 18 mesi. Un anno e mezzo. Un culetto e mezzo!

UN PETTO DI POLLO VI SEPPELLIRA'

Questa sera sono andato a comprare una fetta di petto di pollo per Moni. Me lo hanno avvolto in queste due tovaglie di plastica, 40 centimetri per 50 ciascuna. Naturalmente poi le hanno messe in un sacchetto di carta, hai visto mai che fuori nel parcheggio un'armata di germi-batteri-microbi mi assaliva...
Molto meglio seppellirci nei rifiuti!

giovedì 21 febbraio 2008

C'E' UN MATTO IN MEZZO AL MAR...


Due anni fa ha traversato l'Atlantico a remi. Partì da Genova ed arrivò in Brasile. Il venerdì sera gli telefonavano quelli di Caterpillar e gli chiedevano: "Bellini, ma perchè lo fa?". E lui: "E perchè no?". Insomma, un matto. Si chiama Alex Bellini. Oggi parte da Lima, Perù, su un'altra barca a remi, destinazione Sidney, Australia. Praticamente si traverserà tutto l'Oceano Pacifico.
Per seguire il suo viaggio, mandargli sms, eccetera, il suo sito è www.alexbellini.it

mercoledì 20 febbraio 2008

FOTOGRAFIE DI NATURA

Cliccate QUI oppuramente QUI per andare alla galleria di foto premiate dal "Nature's best photography award", un premio internazionale di fotografia naturalistica. Alcune sono meravigliose.

martedì 19 febbraio 2008

PER TUTTI QUELLI CHE...

Per chi non ci è mai andato per continuare a coltivare l'illusione...
Per chi ci è andato e quindi l'illusione non la coltiva più...
Per chi pensava che fosse il paradiso rosso...
Perchè l'idea era bellissima, peccato che fossero degli uomini a realizzarla...
Per chi ci è andato una volta un pò da turista e un pò no...
Per chi ci è tornato e pensa che sia una prigione dorata...
Perchè è un posto bellissimo, ma anche una dittatura...
Perchè ci ho conosciuto due vecchietti che mi ricorderò sempre...
Perchè ci vedi il biondo "finlandese" ed il nero più nero che zappano uno accanto all'altro...
Perchè se gli yankees non fossero idioti sarebbe tutto finito da un pezzo...
Perchè è il solo posto dove povero non è sinonimo di ignorante...

Perchè è un posto unico...
Perchè forse tra poco non lo sarà più...

Perchè oggi è arrivata una notizia dall'isola.

Perchè ho letto su "internazionale" un articolo che ne parlava.

Perchè vale la pena leggere cosa racconta una che ci vive.

E' una voce da Cuba. Guardate il sito: www.desdecuba.com/generaciony

DALLA PRIMA ALL'ULTIMA

Ieri gita in Valle Orco, l'ultima della provincia di Torino. Partendo dalla Val Pellice, la prima. Siamo andati sulla Cialma, panorama bellissimo sul Gran Paradiso.

Dalla cima. La valle Orco e le cime. Sulla destra il Gran Paradiso.

Un bel pisciare, con un panorama così...


Salendo. Panorama fighissimo.


Paolo, sotto la vetta.

ANCHE BLANCA SI E' ILLUMINATA DI MENO


Anche Blanca ha partecipato (poteva scegliere?!) a "M'illumino di meno".

mercoledì 13 febbraio 2008

UNA BUONA NOTIZIA DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO


Il primo ministro australiano ha presentato le scuse del governo di Canberra agli aborigeni per "l'oltraggio e la degradazione" causati in passato dalla politica degli Europei in Australia. Davanti a centinaia di aborigeni presenti nel parlamento di Canberra, il premier laburista Kevin Rudd ha aperto la sessione parlamentare con "un discorso di scuse alla comunità nativa dell'Australia", un impegno preso dai laburisti in campagna elettorale, opposto alla politica fino ad allora condotta dal premier liberale John Howard. A nome di tutta la nazione il premier si è rivolto alla "generazione rubata", quelle migliaia di bambini autoctoni presi a forza dalle loro famiglie tra il 1910 e il 1970 per essere cresciuti in istituti o in case europee così da "assimilarli". Prima del discorso del premier, si era svolta davanti al parlamento una cerimonia tradizionale durante la quale gli aborigeni hanno cantato e ballato e poi offerto un dono a Kevin Rudd. Con quests cerimonia il governo australiano ha riconosciuto per la prima volta in 107 anni che la terra sulla quale è stata edificata Canberra, la capitale australiana, apparteneva un tempo agli aborigeni, ai quali è stata sottratta senza compensi di sorta.

domenica 10 febbraio 2008

GITA MEMORABILE.

Ieri abbiamo fatto una gita bellissima. Da Chialvetta (Val Maira) verso il colle della Gardetta. Una salita dolce (prima) e aspra (dopo) in uno scenario fantastico. Poi dopo quasi 4 ore di salita arrivi al colle e, di botto, ti trovi il piano della Gardetta dominato dalla Rocca la Meja. Fantastico. Le parole non rendono le sensazioni.

La Borgata Pratorotondo

Salendo in uno scenario... bello bello bello

Prato Ciorliero

Un albero

Io e la Rocca la Meja

Dopo 3 ore e '50 arrivi su al colle e di colpo ti ritrovi davanti a questo. Cosa vuoi dire?

Giuseppe in discesa.

venerdì 1 febbraio 2008

LA MIA FEMMINA


Qui la vedete piccina, ma la mia femmina è grande. Voglio dirglielo oggi, che per lei è un giorno speciale. Voglio dirlo a tutti. Ciao Amore.