La giornata inizia con una gioia grande per la nascita del primo pulcino in questa casa. E' solo uno, si solo uno, ma è stata una gioia vera, la gioia della novità. Sono andato a svegliare Moni per dirglielo.
Adesso ho appena finito di mettere in un sacco tre delle nostre cinque bellissime galline, grandi, grosse, stavano facendo un sacco di uova. La quarta se l'è portata via, quella bastarda (domani non la penserò questa cosa, ma ora si). La quinta, la chioccia, la avevamo messa in una gabbia isolata con il suo pulcino da meno di un'ora...
"PAPA', TU SEI COME LA MOZZARELLA DI BUFALA: DA FUORI SEMBRI UN PO' DURO, MA DENTRO SEI MORBIDO". Una figlia dal nome corto.
martedì 8 giugno 2010
E' TORNATO GIU'
Astro Soichi, l'astronauta giapu che faceva foto dalla stazione spaziale, è tornato con i piedi per terra. In questi mesi ho guardato le sue foto quasi ogni giorno. Ti consiglio di dare un'occhiata alle sue immagini su Twitter, cliccando QUI. Alcune foto sono meravigliose, quasi... spaziali...
lunedì 7 giugno 2010
A CASA DI OUASSILA I BAMBINI GIOCANO A NASCONDINO
LA FOTO MIGLIORE
Eccola qua. E’ la foto migliore del viaggio di quest'anno in Tunisia.
E' la foto che non ho fatto; la foto di lui, uno dei personaggi più interessanti, diciamo anche affascinanti, che ho incontrato al villaggio. Il suo soprannome è quello del famoso terrorista. Quello che non si sa dov’è, se c’è, se c’è mai stato, se è vivo, morto, se da anni vive nelle grotte del Pakistan o chissà dove. Già nel fatto che gli abbiano affibbiato quel soprannome vedo come un’ironia in questa gente, osservante ma senza esagerare. In effetti sua moglie è l’unica del villaggio che esca così. Invisibile. Nel senso che non si vede nulla, nemmeno gli occhi, nascosti dietro una griglia di stoffa, come non si vede un centimetro di pelle. Peraltro dicono tutti che lui è molto bravo con lei. Però il suo modo di essere gli crea problemi non da poco; tipo il fatto di non potere praticamente lavorare, tempo fa lavorava in un bar del villaggio, venne la polizia e disse: “se non lo fate fuori, vi chiudiamo il bar”; ci vanno spesso i poliziotti da lui, si dice che gli mettano la casa in aria, si dice che lo picchino, di sicuro lo marcano stretto; come tutti quelli in odore di estremismo che, se esagerano, o se l’autorità pensa che esagerino, semplicemente spariscono, come quel professore del paese vicino, portato via un giorno e mai più visto. Ingoiato dal deserto.
L’anno scorso siamo stati invitati a casa di "Bin Laden", sua moglie aveva appena partorito; le donne entrarono a vedere il bimbo e la Signora, noi maschi fuori in cortile a parlare con lui.
Un giorno ci siamo “sfidati” per mezzo pomeriggio. “dai, fatti fare una foto, solo una, anche da dietro!”, “solo se tu ti fai circoncidere!”, poi mi chiama in un angolo e sottovoce mi dice: “sai, anche sessualmente è meglio…”, allora io lo tiro ancora più nell’angolo e gli dico che sono soddisfatto così, con il mio pezzetto di pelle in più. E giù a ridere, tutti e due.
Avrei potuto fargliela di sorpresa o di nascosto, quella foto, ma non mi andava. Non ci voleva niente, lui era seduto la davanti al bar, io dietro al muro all’ingresso di casa, mettevo la macchina foto fuori e scattavo senza nemmeno guardare, lo beccavo di sicuro. Ma non l’ho fatto, perché lui non gradisce e io lo rispetto. A un certo punto, con la scusa di discutere di foto di qua e circoncisioni di là, si è avvicinato un po’ troppo all’entrata di casa, dove Ouassila stava depilando le gambe di Moni con la ceretta. Quindi la mamma di Monia, Habiba, lo ha scacciato a male parole. Si è allontanato zitto zitto verso il bar. Poi dopo un po’ mi fa cenno di avvicinarmi e mi chiede del mal di schiena di mio suocero, che in effetti si è visto poco in giro per il villaggio, proprio per quel dolore. Allora gli dico: “se ti fai fare una foto, ti dò la cartella sanitaria di mio suocero!”, e lui ride con i suoi occhi svegli. Dopo un po’ mio suocero arriva e parlano sul serio del mal di schiena, perché lui ha studiato un casino, in Francia ma non solo, è specializzato in medicina alternativa, e sa un mucchio di cose, uno di quelli che staresti ore ad ascoltare. Poi, a un certo punto, saluta e se ne va verso il tramonto, verso casa sua, con quell’andatura ciondolante...
E' la foto che non ho fatto; la foto di lui, uno dei personaggi più interessanti, diciamo anche affascinanti, che ho incontrato al villaggio. Il suo soprannome è quello del famoso terrorista. Quello che non si sa dov’è, se c’è, se c’è mai stato, se è vivo, morto, se da anni vive nelle grotte del Pakistan o chissà dove. Già nel fatto che gli abbiano affibbiato quel soprannome vedo come un’ironia in questa gente, osservante ma senza esagerare. In effetti sua moglie è l’unica del villaggio che esca così. Invisibile. Nel senso che non si vede nulla, nemmeno gli occhi, nascosti dietro una griglia di stoffa, come non si vede un centimetro di pelle. Peraltro dicono tutti che lui è molto bravo con lei. Però il suo modo di essere gli crea problemi non da poco; tipo il fatto di non potere praticamente lavorare, tempo fa lavorava in un bar del villaggio, venne la polizia e disse: “se non lo fate fuori, vi chiudiamo il bar”; ci vanno spesso i poliziotti da lui, si dice che gli mettano la casa in aria, si dice che lo picchino, di sicuro lo marcano stretto; come tutti quelli in odore di estremismo che, se esagerano, o se l’autorità pensa che esagerino, semplicemente spariscono, come quel professore del paese vicino, portato via un giorno e mai più visto. Ingoiato dal deserto.
L’anno scorso siamo stati invitati a casa di "Bin Laden", sua moglie aveva appena partorito; le donne entrarono a vedere il bimbo e la Signora, noi maschi fuori in cortile a parlare con lui.
Un giorno ci siamo “sfidati” per mezzo pomeriggio. “dai, fatti fare una foto, solo una, anche da dietro!”, “solo se tu ti fai circoncidere!”, poi mi chiama in un angolo e sottovoce mi dice: “sai, anche sessualmente è meglio…”, allora io lo tiro ancora più nell’angolo e gli dico che sono soddisfatto così, con il mio pezzetto di pelle in più. E giù a ridere, tutti e due.
Avrei potuto fargliela di sorpresa o di nascosto, quella foto, ma non mi andava. Non ci voleva niente, lui era seduto la davanti al bar, io dietro al muro all’ingresso di casa, mettevo la macchina foto fuori e scattavo senza nemmeno guardare, lo beccavo di sicuro. Ma non l’ho fatto, perché lui non gradisce e io lo rispetto. A un certo punto, con la scusa di discutere di foto di qua e circoncisioni di là, si è avvicinato un po’ troppo all’entrata di casa, dove Ouassila stava depilando le gambe di Moni con la ceretta. Quindi la mamma di Monia, Habiba, lo ha scacciato a male parole. Si è allontanato zitto zitto verso il bar. Poi dopo un po’ mi fa cenno di avvicinarmi e mi chiede del mal di schiena di mio suocero, che in effetti si è visto poco in giro per il villaggio, proprio per quel dolore. Allora gli dico: “se ti fai fare una foto, ti dò la cartella sanitaria di mio suocero!”, e lui ride con i suoi occhi svegli. Dopo un po’ mio suocero arriva e parlano sul serio del mal di schiena, perché lui ha studiato un casino, in Francia ma non solo, è specializzato in medicina alternativa, e sa un mucchio di cose, uno di quelli che staresti ore ad ascoltare. Poi, a un certo punto, saluta e se ne va verso il tramonto, verso casa sua, con quell’andatura ciondolante...
lunedì 31 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
FIORI DI MAGGIO
sabato 22 maggio 2010
RIDERE RIDERE RIDERE ANCORA
Torre Pellice, 21 maggio 2010. 40enni allegri, protagonisti del sito www.memoryfdc.blogspot.com
venerdì 21 maggio 2010
UN SITO DA NON PERDERE!
Tra la fine degli anni '80 ed i primi anni '90 un gruppo di giovani della Val Pellice gravitava intorno ad un negozio di dischi di Torre Pellice, di proprietà di un curioso personaggio con trascorsi di Olanda e psichedelia. Passavano il tempo a sfottersi a vicenda, chiamandosi "facce di culo". All'apice dell'idiozia crearono un memory fatto con le loro stesse foto. Uno di loro ha salvato quelle foto, consegnandole ai posteri.
Questa sera, a casa dello stolto che vedete qui sopra, è stato presentato il sito internet sul quale sono raccolte le fotografie. L'indirizzo del sito é: www.memoryfdc.blogspot.comErano presenti 15 giovani quarantenni protagonisti delle foto, accompagnati dal patriarca, che vedete raffigurato nella foto qui sotto.
Dopo la presentazione del sito si è svolta l'elezione della foto più f.d.c. (faccia di culo). Le prime due foto che vedete qui sono risultate vincitrici. Ma queste sono solo tre delle cinquantuno immagini che potrete vedere sul sito. Se conoscete la Val Pellice riconoscerete sicuramente qualcuno. Altrimenti fidatevi, le foto non sono truccate, l'idiozia che vedete raffigurata è autentica...
domenica 16 maggio 2010
giovedì 13 maggio 2010
CIAO AMERIGO
venerdì 7 maggio 2010
La legge è uguale per tutte?
"A Novara, come vedete, la legge non è uguale per tutti. Oggi alle ore 14 ho provato a rendermi pericolosa come la donna musulmana con il burqa che venerdì è stata multata . Ho stazionato per più di 45 minuti a volto coperto, ma in abiti "occidentali", davanti al medesimo ufficio postale di Novara, controllato (come si può vedere dalle fotografie) da una pattuglia di carabinieri. E - sorpresa - non è successo nulla. L'ordinanza del sindaco, consigliere e assessore regionale Massimo Giordano svela - è proprio il caso di dire - il suo vero volto. Un provvedimento iniquo e inutile, pensato ed emanato non per garantire maggiore sicurezza in città, ma soltanto per colpire le donne musulmane. Novara è una città sicura non per le stravaganze del sindaco, ma perché esistono le leggi dello Stato e le forze dell'ordine che le fanno applicare. E che mi sento di ringraziare per il loro quotidiano impegno."
Sara Paladini, consigliere comunale di Novara
mercoledì 5 maggio 2010
L'IVA SULLA MUNNEZZA NON E' DOVUTA
"La Cassazione ha stabilito che la tassa dei rifiuti è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa". Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi" (dal sito di Beppe Grillo)Scaricate il modulo per la richiesta di rimborso al vostro comune. Ciao.
lunedì 3 maggio 2010
Foto minime
La bambina Blanca Galetti sistema la coperta sul suo lettino alla scuola materna di Torre Pellice, il primo giorno dopo le vacanze di pasqua.
Bambini giocano in un cortile. Torre Pellice, aprile 2010
Un cane guarda il panorama, Pinerolo aprile 2010
Un bambino piccino se la ronfa. Spiaggia di Nizza, aprile 2010
sabato 1 maggio 2010
PRIMO MAGGIO, FESTA DEL LAVORO (EVITATO)
Subito dopo pranzo mi ha chiamato al telefono Ugo, mio cugino. Era incazzato come un bufalo. Ugo lavora in una ditta di trasporti, organizza i turni degli autisti che guidano i bus per conto del comune. Era incazzato con Mario. Non è la prima volta che Ugo mi chiama per sfogarsi su questa storia, ciò che lo fa incazzare è vedere l'ingiustizia che gli passa davanti senza potere fare niente per fermarla. Come al solito Mario è in mutua. Ha chiamato Ugo l'altro giorno per dire che non sarebbe arrivato al lavoro; mancavano pochissime ore all'inizio del suo turno. Quindi Ugo ha dovuto sbattersi come al solito per rimpiazzarlo. Non è che si può evitare di mandare il bus a fare il suo giro, è un servizio essenziale, non si può lasciare la gente per strada. E, come al solito, sono stati casini: discussioni con i colleghi, liti, incazzature, "quello vi piglia per il culo, voi non fate un cazzo, e io mi salto i riposi!", "Si, ma cosa faccio? La mutua è un diritto, e poi non è che posso assumere uno al suo posto, perchè lui magari sta via per un mese, ma manda tanti fogli di malattia, ognuno di pochi giorni, come si fa a sostituirlo con un'assunzione?!" e così via. Oltre all'impotenza, Ugo si deve pure beccare gli insulti dei colleghi di Mario.Gli ho detto: "Vabbè, Ugo, ma perchè t'incazzi così, non è mica la prima volta...". "No, basta, mi sono rotto, fare il capo a volte mette a dura prova il mio essere di sinistra!" "Eh no, Ugo, non ti ricordi le nostre discussioni di gioventù, quando dicevamo che non c'era sinistra senza serietà, chi fa così non è di sinistra, è solo un truffatore che si nasconde nelle storture del sistema, e per di più prende per il culo i suoi colleghi autisti, i suoi pari. E chi lo difende non è di sinistra come dice, anzi la danneggia la sinistra. Ma poi Ugo, non capisco, perchè sei così arrabbiato proprio oggi, non sei a casa? E' festa oggi, la festa del lavoro...", "Ah già, non te l'ho detto il perchè, ero preso dall'incazzatura e me ne sono dimenticato: hai presente che qui al paese il primo maggio c'è la sagra dell'insalatina novella? Stamattina ero in giro tra la gente, e sai chi ho visto, che camminava bello bello tra i banchi?!".
PRIMO MAGGIO, FESTA DEL LAVORO (NELL'ORTO)
33 Piantini di pomodori cuore di bue trapiantati
8 piantini di melanzane rotonde trapiantate
1 piantino di melanzana lunga trapiantato
1 piantino di cetriolo trapiantato
3 piantini di zucca (semi delle zucche el 2009) trapiantati
40 cipolle rosse trapiantate
40 cipolle tropea trapiantate
8 piantini di melanzane rotonde trapiantate
1 piantino di melanzana lunga trapiantato
1 piantino di cetriolo trapiantato
3 piantini di zucca (semi delle zucche el 2009) trapiantati
40 cipolle rosse trapiantate
40 cipolle tropea trapiantate
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