sabato 1 febbraio 2014

DUE GIORNATE BESTIALI - Parte prima.

Ai tempi della mia ragazzinitudine la parola "bestiale" era molto in voga, indicava qualcosa di bello, intrigante. Poi fu spazzata via da "figo", e tanti saluti.
Ho pensato che fosse adatta per descrivere le due giornate passate nel Parco Queen Elizabeth, nelle quali abbiamo visto un casino di bestie. Ed è stato figo. O bestiale.
7 gennaio

"Oggi ottima giornata di animali. Stamane tutti svegli alle 6 circa, partiamo con la guida per andare a cercare bestie. Torniamo sulla strada principale, subito incrociamo un ippopotamo che ci traversa la strada, sta sicuramente tornando verso il Kazinga Channel dopo avere pappato erba per tutta notte.
 
 

 

 

Ed appena arrivati all’asfalto un altro fa la stessa cosa, e colpisce di più perché l’asfalto dà più l’idea di modernità. Giunti al posto deciso dalla guida giriamo per un’ora abbondante (parte della quale io la passo sul portapacchi del minibus, tanto andiamo piano e così vedo e fotografo meglio); ad un certo punto vediamo un assembramento di auto ferme a bordo strada, c’è sicuramente qualcosa; infatti avvistiamo due teste di leone che sbucano appena dall’erba alta. Passa un po’ e non succede niente, così ripartiamo e giriamo ancora un po’, per poi ritornare al posto di prima, dove l’assembramento si è infoltito, ci sono 7/8 minibus, jeep, land rover eccetera.
 

La scena è un po’ paradossale: i mezzi occupano per intero la pista, sono puntati in entrambe le direzioni, insomma è un ammasso, con gente che si sporge dai finestrini, è in piedi per la strada, è in piedi sul tetto di un mezzo, tutti guardano ansiosamente e puntano binocoli e obiettivi più o meno preziosi nella direzione dei leoni ( stravaccati nell’erba a farsi le digestioni proprie) che non si vedono, ma si immaginano. 
Giù in basso, a bordo strada e nel fosso che corre parallelo, ci sono alcuni uomini vestiti di stracci che tagliano l’erba, la guida ci aveva spiegato che viene fatto per evitare che gli animali compaiano di colpo sulla pista senza essere visti in anticipo da chi guida. Il contrasto è stridente.
 



 Il ritorno verso il campo e la colazione avviene in un trionfo di polvere, che entra da ogni fessura ed interstizio del minibus, quando arriviamo siamo tutti di un colore solo."

Dopo colazione andiamo a riposare, io con scarso successo. Anche all'interno del campo è pieno di animali, al mattino si vedono in giro mucchi di cacca notturna di origine elefantiaca, per andare dal ristorante verso la casa dove dormiamo "è bene avere la pila, e non lasciate andare le bambine da sole". Esco a fare un giro e incontro alcuni facoceri, stanno brucando l'erba sulla pista del piccolo aeroporto. Mi avvicino tantissimo, sono brutti come la notte nera, ma un casino simpatici" (CONTINUA)


 

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