Le parole non rendono l'idea, spero che le foto lo facciano almeno un pò.
"PAPA', TU SEI COME LA MOZZARELLA DI BUFALA: DA FUORI SEMBRI UN PO' DURO, MA DENTRO SEI MORBIDO". Una figlia dal nome corto.
mercoledì 20 gennaio 2016
FONTANELLE DI VITA GELATA
Le parole non rendono l'idea, spero che le foto lo facciano almeno un pò.
lunedì 18 gennaio 2016
FINE PENA, QUANDO?
Ho letto un bel libro su un mondo che mi affascina, che mi attira. Il carcere. Lo ha scritto un ex giudice che per tanti anni ha intrattenuto uno scambio di lettere con un uomo che lui stesso ha condannato alla morte civile.
QUI la presentazione del libro.
QUA un articolo comparso oggi sulla "busiarda" di oggi.
Leggetelo.
domenica 10 gennaio 2016
CINEMA IN VAL PELLICE - QUALCOSA SI MUOVE
Un gruppo di bella gente ha iniziato a lavorare sul sogno. Riportare un cinema in Val Pellice. C'è il CAI, c'è un comune, ci sono cittadini. Il sindaco del villaggio ringrazia ogni volta che lo vedo e parliamo del lavoro che abbiamo iniziato. Forse più che un sogno è un'utopia. Per me sta essendo molto bello lavorarci. Sarà durissima arrivare in fondo, se non ce la faremo sarà bellissimo averci provato.
VENERDI' 22 GENNAIO ALLE 21 AL CAI DI TORRE PELLICE verrà proiettato il film "LA MIA CLASSE", sarà presente il regista Daniele Gaglianone.
E si diranno due parole sul lavoro che il gruppo di bella gente sta facendo.
Passa parola. Vieni. E poi racconta. Se ce la faremo sarà perchè tutto il popolo ha dato una mano.
venerdì 8 gennaio 2016
IL RACCONTO DI QUALCHE ORA PASSATA CON A.
Lettera inviata ai membri del Gruppo di Acquisto Solidale della Val Pellice per raccontare l'esperienza di lavoro con un migrante, pagato con le quote solidali che si ricavano dagli ordini del GAS stesso, in occasione dell'arrivo dell'ordine di pasta e farine, qualche settimana fa.
Su richiesta di Francesco, vi racconto come è andato l'esperimento di lavoro con un migrante per la movimentazione dei pacchi dell'ordine IRIS BIO, consegnato sabato.
Come sapete si è deciso di usare una parte della quota solidale per pagare, appunto, un migrante accolto dalla Diaconia Valdese per darmi una mano, vista la gran quantià (ed il relativo peso da spostare) di prodotti che abitualmente vengono ordinati (erano 235 colli questa volta), che devono essere prima scaricati dai pallets e divisi e successivamente caricati sulle auto dei gasisti.
La scelta della persona è stata fatta dai miei colleghi del servizio migranti Diaconia Valdese, dopo che io ho spiegato loro quale sarebbe stato il lavoro da fare. Io sono andato in tabaccheria con il mio codice fiscale per acquistare i vouchers (spesa di 80 euro, corrispondenti a dieci ore di lavoro a 10 euro lordi all'ora, più 1.70 euro di commissione, al migrante vanno 7.50 euro all'ora, il resto è diviso fra INAIL e contributi), che ho portato alla collega della segreteria Diaconia Valdese, alla quale ho detto quali sarebbero stati i giorni di impiego, oltre al totale delle ore previste. Lei ha fatto il lavoro di attribuzione di quei vouchers alla persona coinvolta (basta avere il suo codice fiscale, si fa tutto via internet). I vouchers stessi vengono poi consegnati alla persona dai colleghi del servizio migranti, a lavoro finito.
La persona individuata è stata Aashir, 21enne del Kashmir, in Italia da due mesi che parla già un discreto italiano (e che ha molta voglia di impararlo). Lui è partito due anni fa dal suo villaggio in territorio pakistano al confine con l'India, territorio di conflitto pluridecennale fra i due paesi ("tutti quelli che possono se ne vanno"). Ma non bisogna dire che viene dal Pakistan, lui è Kashmiro. Le parole italiane che gli mancano vengono sostituite dall'inglese, così per le ore passate insieme abbiamo fatto a rimbalzo in continuazione fra le due lingue. Racconta che è andato a piedi dal Kashmir alla Turchia, ci ha messo due mesi, caratterizzati a tratti da sete e fame, caldo, soste forzate in attesa che i territori da attraversare fossero "tranquilli" e sgombri dai poliziotti. Poi un anno in Turchia, da lì in Grecia via mare; successivamente in treno ed a piedi attraverso ex Jugoslavia, Ungheria, Austria e per finire in Italia. Parla bene della polizia italiana, al contrario dei poliziotti Turchi e Greci, descritti come "cattivi".
Aashir è sveglio, impara in fretta, e si coglie che ha molta voglia di apprendere, almeno questa è la mia impressione. Non c'è stato alcun problema, mai ho dovuto ripetere una volta una cosa da fare, anzi abbiamo patito un pò entrambi i momenti di inattività in attesa che i gasisti arrivassero.
Sabato, nella pausa pranzo volevo invitarlo a pranzo a casa, Mi ha detto "no, vieni tu da me, ti faccio da mangiare io". Così sono stato nell'alloggio di Torre Pellice che divide con altri migranti, mentre lui preparava il pranzo ho fatto due chiacchiere con un ragazzo del Mali, zona nord, quella teatro della guerra fra governo e francesi da una parte ed estremisti dall'altra ("dalla Libia per la Sicilia siamo partiti con tre barche, è arriva solo la mia"). Mangiamo in fretta perchè la preparazione ha richiesto parecchio tempo, ed il Chapati serve contemporaneamente da pane e da posate. Poi di nuovo al Rifugio per consegnare i pacchi fino alle 17.
Un'esperienza da ripetere, io penso che la quota soldiale sia stata ben spesa.
Su richiesta di Francesco, vi racconto come è andato l'esperimento di lavoro con un migrante per la movimentazione dei pacchi dell'ordine IRIS BIO, consegnato sabato.
Come sapete si è deciso di usare una parte della quota solidale per pagare, appunto, un migrante accolto dalla Diaconia Valdese per darmi una mano, vista la gran quantià (ed il relativo peso da spostare) di prodotti che abitualmente vengono ordinati (erano 235 colli questa volta), che devono essere prima scaricati dai pallets e divisi e successivamente caricati sulle auto dei gasisti.
La scelta della persona è stata fatta dai miei colleghi del servizio migranti Diaconia Valdese, dopo che io ho spiegato loro quale sarebbe stato il lavoro da fare. Io sono andato in tabaccheria con il mio codice fiscale per acquistare i vouchers (spesa di 80 euro, corrispondenti a dieci ore di lavoro a 10 euro lordi all'ora, più 1.70 euro di commissione, al migrante vanno 7.50 euro all'ora, il resto è diviso fra INAIL e contributi), che ho portato alla collega della segreteria Diaconia Valdese, alla quale ho detto quali sarebbero stati i giorni di impiego, oltre al totale delle ore previste. Lei ha fatto il lavoro di attribuzione di quei vouchers alla persona coinvolta (basta avere il suo codice fiscale, si fa tutto via internet). I vouchers stessi vengono poi consegnati alla persona dai colleghi del servizio migranti, a lavoro finito.
La persona individuata è stata Aashir, 21enne del Kashmir, in Italia da due mesi che parla già un discreto italiano (e che ha molta voglia di impararlo). Lui è partito due anni fa dal suo villaggio in territorio pakistano al confine con l'India, territorio di conflitto pluridecennale fra i due paesi ("tutti quelli che possono se ne vanno"). Ma non bisogna dire che viene dal Pakistan, lui è Kashmiro. Le parole italiane che gli mancano vengono sostituite dall'inglese, così per le ore passate insieme abbiamo fatto a rimbalzo in continuazione fra le due lingue. Racconta che è andato a piedi dal Kashmir alla Turchia, ci ha messo due mesi, caratterizzati a tratti da sete e fame, caldo, soste forzate in attesa che i territori da attraversare fossero "tranquilli" e sgombri dai poliziotti. Poi un anno in Turchia, da lì in Grecia via mare; successivamente in treno ed a piedi attraverso ex Jugoslavia, Ungheria, Austria e per finire in Italia. Parla bene della polizia italiana, al contrario dei poliziotti Turchi e Greci, descritti come "cattivi".
Aashir è sveglio, impara in fretta, e si coglie che ha molta voglia di apprendere, almeno questa è la mia impressione. Non c'è stato alcun problema, mai ho dovuto ripetere una volta una cosa da fare, anzi abbiamo patito un pò entrambi i momenti di inattività in attesa che i gasisti arrivassero.
Sabato, nella pausa pranzo volevo invitarlo a pranzo a casa, Mi ha detto "no, vieni tu da me, ti faccio da mangiare io". Così sono stato nell'alloggio di Torre Pellice che divide con altri migranti, mentre lui preparava il pranzo ho fatto due chiacchiere con un ragazzo del Mali, zona nord, quella teatro della guerra fra governo e francesi da una parte ed estremisti dall'altra ("dalla Libia per la Sicilia siamo partiti con tre barche, è arriva solo la mia"). Mangiamo in fretta perchè la preparazione ha richiesto parecchio tempo, ed il Chapati serve contemporaneamente da pane e da posate. Poi di nuovo al Rifugio per consegnare i pacchi fino alle 17.
Un'esperienza da ripetere, io penso che la quota soldiale sia stata ben spesa.
mercoledì 6 gennaio 2016
TENACEMENTE IDIOTI
27 dicembre 2015, annuale cena degli amici di Attilio. A fine serata parte il classico inno in onore del patriarca, che si avvicina ai tre quarti di secolo. Si sente la mancanza del direttore del coro. La novità è l'accompagnamento dell'oste trombettiere. E' piuttosto evidente che il valore del documento non sta tanto nella qualità canoro/musicale quanto nella capacità di questi giovanotti di ieri di innovare nel tempo il tema che da sempre li contraddistingue: una profonda idiozia. Che si spera di mantenere intatta.
venerdì 16 ottobre 2015
BARACK E MICHELLE ADERISCONO AL SOGNO?
La stampa barbetta si muove verso un cinema di valle.
Link per leggere l'articolo di Riforma/Eco della Valli Valdesi/Radio Beckwith: http://riforma.it/it/articolo/2015/10/15/il-cinema-di-valle-prende-forma
giovedì 15 ottobre 2015
NOBEL PER LA PACE ALLA BICICLETTA
Alfred Nobel fece un mucchio di soldi con la dinamite ed il commercio di armi. Quando muore suo fratello, Ludwig, un giornale lo scambia per lui e scrive Il mercante della morte è morto. Lui, leggendo il suo necrologio, ci rimane male, decide di diventare un uomo migliore e fa testamento. Lascia tutti i suoi soldi per premiare «coloro che più abbiano contribuito al benessere dell’umanità nella fisica, chimica, medicina, letteratura e pace”.
La pace è il premio più importante.
Alfred Nobel andò dal notaio in bicicletta.
La bicicletta fa di tutti noi degli uomini migliori
ADERISCI ALLA CAMPAGNA DI CATERPILLAR PER IL PREMIO NOBEL PER LA PACE ALLA BICICLETTA.
TUTTE LE INFORMAZIONI QUI
mercoledì 14 ottobre 2015
IL DADO E' TRATTO.
Sul sito della Radio di Valle ha un articolo ed un'intervista sul progetto. Il link è http://rbe.it/news/2015/10/14/un-nuovo-cinema-in-val-pellice/
domenica 11 ottobre 2015
FOTO
Salamandra Lanzai
Bimbe in posa alla rovescia
Mizun Peyrota - interno uno
Mizun Peyrota - interno due
Priva di titolo
Rifugio Jervis
Bosco sopra Villanova, alta Val Pellice
giovedì 8 ottobre 2015
QUESTIONARIO CINEMA VAL PELLICE - ANCHE ONLINE
Il questionario sul cinema in Val Pellice ora si può compilare anche online! In trenta secondi.
Lo trovi al link: http://goo.gl/forms/uYO0E8CCE1
Lo trovi al link: http://goo.gl/forms/uYO0E8CCE1
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