
Clicca QUI per vedere il reportage da New Orleans del fotografo Alan Chin, 5 anni dopo l'uragano Katrina.
"PAPA', TU SEI COME LA MOZZARELLA DI BUFALA: DA FUORI SEMBRI UN PO' DURO, MA DENTRO SEI MORBIDO". Una figlia dal nome corto.

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"Qualcuno ha chiamato per nostalgia il numero della sua casa pericolante. E un bel giorno ha sentito rispondere. "Chi parla?". "Chi parla? Ma chi sei tu?"
Il corridoio che porta alla sala operatoria misura dai 75 ai 79 passi. A seconda che la traiettoria sia dritta o "a onda", a seconda che i passi siano più o meno lunghi. A seconda della lucidità di chi guida i piedi. In quella mezz'ora l'ho percorso alcune (...) volte, dal conto dei passi non mi è mai uscito lo stesso risultato. Per il primo quarto d'ora l'ho percorso tutto, in uno stato d'animo che sfiorava la calma (dopo il risveglio brutale, i minuti convulsi prima di partire, le gocce di sangue sul pavimento, l'ennesima corsa in macchina, le 4 frecce, gli abbaglianti per fare spostare gli idioti dal centro strada, ecc, ecc.). Guardavo fuori dalle finestre, mi gustavo il fascino dell'ospedale immerso nel silenzio, guardavo le luci sulle montagne, i lampi. Nell'ultimo quarto d'ora il tragitto si è accorciato, mi allontanavo sempre meno dalla porta dalla quale sapevo che sarebbe uscito il mio futuro. Gli sguardi all'orologio sono diventati intensi. A un certo punto mi sono piantato fermo con l'orecchio puntato verso quella porta e gli occhi chiusi, perchè mi era sembrato di sentire un pianto. Ci avevo azzeccato. Erano i primi "Boia Faus, ma qui fuori fa freddo!!" di mia figlia. Dopo qualche minuto è comparsa l'angelo M., che spingeva un carretto con Noa all'interno, tutta sporca.
La prima
Rimasugli della anestesia sul volto di una, rimasugli dell'anestesia sull'altra che dorme beata.
Il primo incontro tra sorelle.
Il secondo incontro.
Famiglia Galetti Jourdan