mercoledì 29 febbraio 2012

APPUNTI DI PSICHIATRIA

La Lettonia, come molti altri stati, attraversa la crisi economica. Ciò nonostante il ministero della salute di Riga porta avanti tenacemente un progetto sperimentale nel campo della neopsichiatria, che prosegue da tempo in collaborazione con territorio di questa valle (che di matti se ne intende).
Un manipolo di pazienti presenzia settimanalmente alle partite della squadra di hockey su ghiaccio del villaggio. I ragazzi in realtà sono un pò fuori contesto, non fanno il tifo per nessuna delle due squadre in campo, animano dei solitari ed inconmprensibili cori in lettone, che nessuno intorno a loro capisce. In tutto il campionato italiano pare che ci sia un solo giocatore in grado di capirli. Qualche volta, quando la sua squadra viene a Torre Pellice, accenna anche un saluto per loro che, tutti contenti, agitano le loro maglie, bandiere e trombette.


Ma quali sono i risultati della sperimentazione dal punto di vista della loro patologia?
La psichiatria non è una scienza esatta, quindi i risultati sono sempre oggetto di feroce discussione tra gli specialisti.
Certo che guardando le foto uno un'idea se la fa...


Sarau-Sarau! Sarau-Sarau!
Eeeh Eeeh! Latvia!!

Ooopss! Mi è scappato.
Sarà mica contagiosa 'sta malattia?!

venerdì 17 febbraio 2012

"FUOCHI DI GIOIA"

"Epperciò per le seguenti, di Nostra certa scienza, Regia autorità, avuto il parere del Nostro Consiglio, abbiamo ordinato ed ordiniamo quanto segue:
I Valdesi sono ammessi a godere di tutti i diritti civili e politici de' Nostri sudditi; a frequentare le scuole dentro e fuori delle Università, ed a conseguire i gradi accademici.
Nulla è però innovato quanto all'esercizio del loro culto ed alle scuole da essi dirette.
Date in Torino, addì diciassette del mese di febbraio, l'anno del Signore mille ottocento quarantotto e del Regno Nostro il Decimottavo."

La sera del 16 febbraio di ogni anno dal 1848, "salvo conflitti o siccità", le comunità valdesi si ritrovano intorno ai "fuochi di gioia".








mercoledì 15 febbraio 2012

QUI ATENE


Ciao Marcello, la situazione in Grecia ogni giorno è peggiore specie ad Atene.
Probabilmente dopo alcuni mesi il governo dovrebbe dire che il paese è fallito...non so perche' non l'hanno detto Domenica scorsa quando hanno deciso di prendere il nuovo aiuto .Questi soldi non sono veramente per aiutare il paese. Anche' gli uomini che formano il governo sono ridicolι, gli interessano solo i voti alle prossime elezioni...come di solito nessuno vuole a sostenere i costi politici...
La gente qui e' veramente delusa. Non funziona nulla.
Le strade sono piene di pakistani e altri migranti economici che cercano tra i rifiuti per trovare qualche metallo. Devono raccogliere 10 chili per ottenere 1 chilo di pane, al centro della citta' centinaia di persone senza tetto dormono per le strade.
La maggior parte dei nostri amici ad Atene sono senza lavoro, la vita è cambiata troppo, puoi capire cosa succede ai giovani. La ragazza di mio figlio e' maestra. L'anno scorso a Nafpaktos (una piccola citta' in Grecia centrale ) con uno stipendio di 1300 euro, quest'anno in un vilaggio vicino a Atene con 730 euro. Deve pagare 300 euro per un piccolo appartamento. Dimmi come puo' vivere? Non si parla di avere figli, una famiglia...
La situazione e' diversa (per adesso) nelle isole. Il turismo, se non succedera' qualcosa "di grande" credo che andra' bene anche' quest' estate.
Ci sentiamo presto. Un fortissimo abbraccio"

Questa è una mail arrivata questa sera da un'amica di Atene.

La foto invece è comparsa qualche settimana fa sul sito di Internazionale, e se possibile mi ha colpito ancora di più. Perchè siamo abituati ad associare queste immagini - di gente che lotta per strappare un pò di cibo - ai paesi "del terzo mondo", non ad un paese vicino, considerato ricco fino a poco tempo fa.

lunedì 13 febbraio 2012

POPULISTA! RETORICO! NEMICO DELLA MODERNITA'!


Questo è uno scritto retorico/populista/fazioso e nemico della modernità.

Mi hanno detto (certo, il populista non si basa su fatti documentati e verificati, ma sulle voci, mira alla pancia, non alla testa, sennò che populista è...) che due valli più a nord di qui lo stato (la esse minuscola in questo caso è d'obbligo) spende 90.000 euri al giorno per fare la guardia ad un recinto che non recinta niente.
Mi hanno detto (e dagli...) poi che un altro pezzo di quello stesso stato, che in questo caso si chiama regione piemonte, ha deciso a fine 2011 che per due anni non riconoscerà nemmeno l'aumento del tasso d'inflazione programmato per le rette delle case di riposo. Nelle quali ci sarà pure qualche terrone emigrato negli anni 50 60 70 per costruire Cinquecento e Alfetta, Seicento e Giulietta ma che, per la maggior parte dei casi, ospitano piemontesi doc.
Mi hanno detto (si però adesso basta!!) anche che due valli più in giù di quella valle due valli più in su, cioè qui, c'è una di quelle case di riposo che ha fatto due calcoli per capire cosa vuol dire quella decisione delle regione piemonte. "Quanti soldi in meno del previsto entreranno tra il 2012 e il 2013?", si sono chiesti i furbi amministratori.
Indovina qual'è la risposta?!
Esatto!! 90.000 euri circa!!
Corrispondono ad oltre uno stipendio e mezzo per due anni.

Cazzu, Cazzu, mi hanno detto infine che è tutto vero, non sono voci.

Vabbuò, tanti saluti al populista/retorico/fazioso e nemico della modernità...

WORLD PRESS PHOTO

Per vedere alcune delle foto del concorso annuale world press photo, clicca QUI (fonte boston.com)

domenica 12 febbraio 2012

UNA PASSEGGIATA INTORNO A CASA



E' stato bello riuscire a fotografare i caprioli nel bosco. Ma averli visti correre e saltare nella neve è stato magico. Saltavano in assoluto silenzio, quando mi hanno visto arrivare. Sembrava che volassero sul cotone. E' stata questione di pochi secondi, però indimenticabili.

PENSA UN PO'

Pensa che botta al lavoro sarebbe un gigantesco piano di riqualificazione delle abitazioni. Altrochè costruire capannoni. Case supercoibentate che non sprecano energia. Pensa un domani che risparmio di petrolio.

lunedì 6 febbraio 2012

SPRECOPOLI


Oggi. Case che disperdono calore. Notare la differenza tra la parte esterna, coperta di neve, e quella interna, dove la neve è stata sciolta dal calore che sale dalla casa. La cosa che mi esalta è che ho fatto le foto con la bambina dal nome spagnolo, la quale si è beccata tutta la spiegazione del fenomeno sprecologico.
Stasera. Televisore acceso in un centro commerciale. Anche volendo non si sentirebbe il volume perchè la musica di sottofondo nel locale è talmente forte che...

Il 17 febbraio si celebra l'ottava edizione di "M'illumino di meno", dai quei geni di Caterpillar
Qualche sera orsono il Signor Emme Gi ha preso la linea ed ha comunicato alla nazione italica in estatico ascolto la sua adesione, raccontando di avere fatto installare un sensore di movimento per l'accensione della luce nel bagno abitualmente in uso alla di lui moglie dal nome francese, che si ostinava a lasciare la luce accesa. Il Dottor Cirri l'ha definita "un'adesione meravigliosa". Non mi laverò più l'orecchio con il quale ho sentito al telefono quella frase.
IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO

Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

giovedì 2 febbraio 2012

UGO E IL MASCELLONE


"Ugo! Finalmente! Quanto tempo che non ci sentiamo, come va la vitaccia?"
Grugnisce.
Ok, mi dico, è sempre lui, battagliero, incazzuso come al solito.
"Allora, cosa ti angustia questa volta, Ugo?"
"Ma che angustia e angustia, incazzato sto! Ma a te ti pare possibile che con la situazione che ci circonda ci possano essere certi comportamenti?! Ma soprattutto, è possibile che non si possa fare niente?"
"Ugo, spiegati, ma di che cosa mi stai parlando?"
"Si, scusa Marcè. In questi giorni tutti gli autisti si fanno un mazzo supplementare rispetto al solito, con 'ste strade piene di neve, figurati. Gente che si sveglia alle 4 per attaccare il lavoro alle 6. Poi sai, in giro con un pullmann pieno di gente, la strada magari ghiacciata, devi stare attentissimo. Lunedì questo telefona e mi dice che ha problemi con la macchina e non sa se può venire al lavoro al pomeriggio. Ma io lo so che la sua macchina non ha niente. L'ho pettinato un pò al telefono, gli ho gentilemente ricordato che non veniva qui per partecipare ad un gioco, ma per lavorare. Gli ho chiesto se si rendeva conto della situazione del lavoro in questo paese oggi. Allora è venuto. Però si è messo a raccontare ai quattro venti che lui con la neve non ci aveva voglia, che sarebbe andato dal medico e si sarebbe fatto dare mutua. Lo ha detto a un meccanico, perfino ai passeggeri lo diceva, tranquillo, trasparente lui. Mi pare quell'altro che hanno beccato in questi giorni, tredici milioni di euri si era fottuto! Dice però che 5 è disposto a restituirli. Troppa grazia, signorino! E gli altri cosa fai? Te Li tieni, magari?! Pensano di essere immuni alle regole, si sentono intoccabili.
E quello che mi fa incazzare proprio è che hanno ragione, non c'è modo di combatterli certi atteggiamenti. Le ho mandate, in passato, le visite fiscali, sono soldi buttati nella stufa. Inutili.
Il medico dell'ASL va a casa, conferma la malattia e salutiamo. 150 euri ti costa.
E ciao.

Comunque, il tipo mò sta 4 giorni a casa, in malattia. Ma cà quale malattia!!! Cazzu cazzu. Così un altro autista deve che venire al suo posto, ma ti pare giusto? Ti pare giusto che non si possa fare niente?!
"
Tu Tu Tu Tu Tu Tu.
Come al solito.
Ugo si è sfogato un pò, e poi ha messo giù il telefono.

Che avesse ragione quello là, il mascellone?
Non mi piace per niente citarlo, però...
"Cercare di governare gli italiani non è difficile.
E' inutile"