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"PAPA', TU SEI COME LA MOZZARELLA DI BUFALA: DA FUORI SEMBRI UN PO' DURO, MA DENTRO SEI MORBIDO". Una figlia dal nome corto.
Proprio come le persone o le organizzazioni importanti... Qualche pirla è entrato nella mia mail, quindi se ricevete messaggi spazzatura che pubblicizzano questo o quello, sappiate che non sono io. "I've been mistreated" non c'entra una mazza, era una vecchia canzone dei Rainbow o Deep Purple, o giù da lì...
Vado a prenderla all'asilo, stiamo uscendo, siamo sul vialetto.
Pubblico un articolo che ho scritto per l'apertura del giornalino del Rifugio, in uscita nei prossimi giorni.
Ma non è solo questo il motivo della loro presenza in prima pagina. Nel nostro piccolo vogliamo dare un segnale. Un segnale di resistenza riguardo a quello che succede in questo paese rispetto agli stranieri, agli immigrati, associati automaticamente all’idea di delinquenza, di pericolo, di causa di ogni problema. E’ un’idea pericolosa, è come se dall’alto venisse il permesso a liberare gli istinti più bassi dell’essere umano, e purtroppo gli esempi non sono mancati.
Da qualche mese c’è un grande cartellone all’ingresso della nostra struttura. E’ stata un’idea nata nei giorni precedenti la festa estiva, ed è stata un’idea di una ragazza del servizio civile. Italiana. E di questo siamo particolarmente contenti, vuol dire che qualche messaggio riusciamo a passarlo. Il cartellone dice semplicemente “benvenuti”. Ma è scritto in 13 lingue diverse, una per ogni nazionalità presente al Rifugio in quei giorni, tra dipendenti e volontari.
Con questo numero del giornalino del Rifugio vogliamo dare una testimonianza di normalità, di lavoro quotidiano fatto gomito a gomito tra persone nate in paesi e continenti diversi e che si sono ritrovate per periodi più o meno lunghi qui da noi al Rifugio. Come potrete leggere in uno degli articoli, dall’esperienza di questi anni dei volontari al Rifugio sono nate amicizie, amori più o meno duraturi e recentemente anche un bambino.
Quest’estate il sinodo delle chiede valdesi e metodiste ha dato dei segnali forti su questo argomento, rispetto al quale non possiamo restare a guardare.
In un posto che si chiama “Rifugio”, in un luogo intitolato ad un re che diede dei diritti ad un popolo, non possiamo non essere sensibili a certi argomenti. Perché crediamo che, come disse un uomo famoso, “esiste solo una razza, la razza umana”.
Quell’uomo era un rifugiato, pronunciò queste parole al suo arrivo negli Stati Uniti d’America a chi gli chiedeva a quale razza apparteneva.
Quell’uomo si chiamava Albert Einstein."
Chi fosse interessato a ricevere la versione pdf del giornalino del Rifugio Carlo Alberto può scrivere a: rifugio@diaconiavaldese.org

Le foto qui sopra sono molto famose. Sono famose perchè hanno vinto il "world press photo", il più importante concorso mondiale per fotoreporter. Adesso è disponibile l'archivio online, indietro fino al 1955. Ci troverete moltissime immagini famose. Il sito è: www.archive.worldpressphoto.org/years
Il governo ha tolto la munnezza dalle città! Dove è finita? Sotto il tappeto. Peacereporter ha pubblicato un reportage in due puntate dai luoghi della munnezza. Ecco i link:
Da oggi cambia la norma per i passaporti dei piccoli italioti.
Foto Simansi Preview (www.flickr.com)