martedì 5 gennaio 2010

QUANDO IL BUROCRATE OTTUSO SPOSA IL LEGISLATORE RAZZISTA...

Ne ha parlato stasera Caterpillar, leggete qui sotto:

COMUNICATO STAMPA

CLANDESTINO SENEGALESE ACQUISTA BIGLIETTO AEREO PER LASCIARE L’ITALIA MA, IN AEROPORTO, VIENE ARRESTATO PER… NON AVER LASCIATO L’ITALIA. IL GARANTE DEI DETENUTI DEL LAZIO ANGIOLO MARRONI «EFFETTI PERVERSI DI UNA LEGISLAZIONE CHE SEMBRA FATTA APPOSTA PER CAUSARE SPRECHI DI DENARO PUBBLICO E ULTERIORI SOFFERENZE».

Dopo otto anni da clandestino in Italia, aveva deciso di tornare a casa sua, in Senegal, acquistando di tasca propria un biglietto aereo. Ma, secondo le leggi dello Stato, potrà tornare in Patria solo da espulso, fra sette mesi, e per di più a spese della collettività! Protagonista della singolare vicenda – segnalata dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni – Khadim, un cittadino senegalese di 41 anni.

Khadim era arrivato in Italia otto anni dal Senegal. Per tutto questo tempo ha vissuto e lavorato a Napoli senza possibilità di essere messo in regola perché il permesso di soggiorno non lo ha mai avuto. Per questo – nonostante non abbia mai commesso reati ed abbia, invece, tentato dicostruirsi una parvenza vita sociale – Khadim viene raggiunto da diversi decreti di espulsione che portano ad una condanna penale a sette mesi di reclusione senza che lui ne abbia mai conoscenza.

Quando Khadim decide di tornare in Senegal, viene aiutato dagli amici italiani a comprare il biglietto dell’aereo ma all’aeroporto viene arrestato e trasferito al carcere di Civitavecchia per scontare la condanna a sette mesi per non aver ottemperato ad una espulsione che, per altro, stava volontariamente eseguendo. In carcere Khadim chiede l’espulsione come misura alternativa (misura prevista per diversi reati con condanna sotto i due anni) sperando di porre fine a questa sfortunata avventura. Ma la sua istanza viene respinta dai magistrati sul presupposto che, per la “Bossi-Fini”, questo tipo di misura alternativa non può essere concessa a chi non ha ottemperato all’espulsione.

«In sostanza – ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni – Khadim che stava lasciando l’Italia è ora recluso in un carcere per non aver lasciato il nostro paese. Dal carcere ha fatto richiesta per lasciare l’Italia ma non gli è consentito perché deve scontare una pena per non aver lasciato l’Italia. Quella che denunciamo sembra una storia senza senso ma è la realtà di una legislazione che, in tema di immigrazione, fra carcere e C.I.E., sembra accanirsi contro i cittadini stranieri fino a prevedere inutili pene afflittive ed ulteriore sofferenza.
Forse sarebbe necessario studiare maggiormente gli effetti pratici di alcune leggi, per evitare, ancora una volta, di risolvere un fenomeno di rilevanza sociale ed economica come l’immigrazione facendo ricorso al carcere».

Marco Leone , responsabile dell’ufficio stampa del garante del Lazio

(Dal sito http://baruda.net/)

domenica 3 gennaio 2010

LE MIGLIORI FOTO DI SPORT 2009




Sono solo alcune immagini di una bella serie che potete vedere cliccando QUI
(dal sito www.damncoolpics.blogspot.com)

sabato 2 gennaio 2010

A Cavallo dell'anno vecchio/nuovo

Moni nel tramonto sopra casa

L'ultimo panorama 2009

Lotta Continua!

I colori dell'inverno, i colori dell'Inverso

Ballerina

Bagnetto

lunedì 28 dicembre 2009

LUPO, VOLPONE SPAGNOLO O BUFALA?

Questa foto ha vinto il "Nobel" della foto di natura selvaggia (Clicca QUI per vedere le foto del concorso environment wildlife photo of the year). L'ha fatta uno spagnolo, Josè Luis Rodriguez. Ma qualche collega dice che la foto è stata costruita, e che il "vecchio volpone spagnolo" l'ha fatta usando un lupo ammaestrato. (Clicca QUI per leggere l'articolo) Sarà vero, sarà falso?

sabato 26 dicembre 2009

CERTE EMOZIONI NON SI POSSONO DESCRIVERE, E' GIA' UN PRIVILEGIO VIVERLE. BENVENUTO LORENZO CHIAROTTI

Ciaz & Ciazzino

Bene arrivato!

Generazioni

Copertina

UN NATALE ITALIANO

In tutto: 22,
la più vecchia: 91 anni,
la più giovane: 3 anni,
+ di 65 anni: 32%,
- di 15 anni: 9%,
mongolini: 1,
emigrati dal Maghreb: 1,
emigrati dall'est Europa: 1
cibo: ottimo

BIMBO NATALE

Blanca

La mia preferita del momento

Ancora Anita

Il futuro a tavola: Anita 2, Niki quasi 3, Blanca 3, Giona 7, Olmo 5

Stregati

mercoledì 23 dicembre 2009

FACCIA DA CULACCIA (Ovvero: viene il Natale, ma chi è idiota resta tale)

Circa un mese fa arriva una mail dal Gruppo di Acquisto Solidale: "Con il prossimo ordine del parmigiano è possibile ordinare anche dei salumi". Tra questi individuo la Culaccia, una specie di culatello: 18 Euri al kg. Nella mia mente ottenebrata io traduco "pezzi da 1 kg", quindi faccio il mio ordine, tutto contento del mio salume di circa 18 Euro.
Stamattina è arrivato: oltre 6 kg, 123 Euro!

MERAVIGLIA ALL'ALBA




Stamattina al risveglio, uno spettacolo da fine del mondo, là sotto. Tutta la valle libera dalle nuvole basse, ma con altre nuvole leggere che svolazzavano poco sopra casa. Laggiù in pianura un mare di nuvole basse, alcune sembravano vere onde che correvano verso la rocca di Cavour. Meraviglia.

lunedì 14 dicembre 2009

APOCALYPSE? NOW...




Cliccate QUI per lo straordinario fotoreportage del fotografo cinese Lu Guang sugli effetti dell'inquinamento in Cina.
Cliccate invece QUI per un reportage da una città cinese dove l'unico colore del cielo è il grigio smog.

domenica 13 dicembre 2009

PHOTOGALLERY NATIONAL GEOGRAPHIC


Cliccate QUI per una spettacolare photogallery

mercoledì 9 dicembre 2009

SONO STATO HACKERATO, CRAKKATO, AGGREDITO! I'M UNDER ASSAULT, CRAKKED, HACKERED, MISTREATED

Proprio come le persone o le organizzazioni importanti... Qualche pirla è entrato nella mia mail, quindi se ricevete messaggi spazzatura che pubblicizzano questo o quello, sappiate che non sono io. "I've been mistreated" non c'entra una mazza, era una vecchia canzone dei Rainbow o Deep Purple, o giù da lì...

If you receive spam mail with my name, please note that I've been hackered by somebody who's using my name to send bullshit around.

Si estan recibiendo correos con mi nombre sobre publicidad, anuncios, propaganda, etc, tiene que saber que no soy yo, ingresaron ladrones en mi correo electronico.

mercoledì 2 dicembre 2009

DIALOGO TAGLIENTE ALL'USCITA DALL'ASILO

Vado a prenderla all'asilo, stiamo uscendo, siamo sul vialetto.
"Amore, è andata bene oggi a scuola?"
"Si papà, è andata bene, però..."
"Però cosa, Blanca?"
"Però, però....., io volevo stare a casa di giorno"
"Come, vuoi stare a casa di giorno? Cosa vuoi dire?"
"Volevo dire che volevo stare a casa mia..."
"Non vorresti andare all'asilo? E con chi vorresti stare a casa?"
"Con voi..."
"Con mamma e papà?"
"Si, con mamma e papà..."
Fortunatamente non avevo a portata di mano nessun oggetto tagliente, perchè mi sarei aperto la pancia da una parte all'altra...

RESISTENZA DEI GIORNI NOSTRI - ANTEPRIMA: Giornalino Rifugio

Pubblico un articolo che ho scritto per l'apertura del giornalino del Rifugio, in uscita nei prossimi giorni.
"La copertina di questo numero non è casuale. Ci trovate la foto di un gruppo dei nostri volontari stranieri. E’ stata fatta nello scorso giugno, in un breve periodo di grande affollamento, come vedete ci sono 8 tra ragazzi e ragazze, e sono rappresentati 3 continenti. Certo, da alcuni anni la loro presenza è una delle cose che caratterizzano il Rifugio, quindi è normale che diamo loro questo spazio. In questo numero del nostro giornalino troverete diversi articoli nei quali i volontari sono citati. Anche perché proprio 10 anni fa, nell’inverno tra il 1999 ed il 2000, arrivava al Rifugio la prima volontaria straniera, una spagnola inviata dall’AFSAI, l’associazione di Roma con la quale collaboriamo per l’accoglienza dei volontari stranieri. Adesso siamo arrivati a 40 tra ragazzi e ragazze di 19 paesi che in questi anni hanno trascorso periodi più o meno lunghi con noi. Nella storia del Rifugio i volontari stranieri non sono certo una novità, sono anche presenti nella mostra di vecchie fotografie che si può visitare nell’atrio della nostra struttura o sul sito www.rifugio111.blogspot.com ; tra le tante foto del pastore Jahier, fatte al Rifugio tra gli anni ’50 e gli anni ’70, troverete anche delle volontarie straniere.

Ma non è solo questo il motivo della loro presenza in prima pagina. Nel nostro piccolo vogliamo dare un segnale. Un segnale di resistenza riguardo a quello che succede in questo paese rispetto agli stranieri, agli immigrati, associati automaticamente all’idea di delinquenza, di pericolo, di causa di ogni problema. E’ un’idea pericolosa, è come se dall’alto venisse il permesso a liberare gli istinti più bassi dell’essere umano, e purtroppo gli esempi non sono mancati.

Da qualche mese c’è un grande cartellone all’ingresso della nostra struttura. E’ stata un’idea nata nei giorni precedenti la festa estiva, ed è stata un’idea di una ragazza del servizio civile. Italiana. E di questo siamo particolarmente contenti, vuol dire che qualche messaggio riusciamo a passarlo. Il cartellone dice semplicemente “benvenuti”. Ma è scritto in 13 lingue diverse, una per ogni nazionalità presente al Rifugio in quei giorni, tra dipendenti e volontari.

Con questo numero del giornalino del Rifugio vogliamo dare una testimonianza di normalità, di lavoro quotidiano fatto gomito a gomito tra persone nate in paesi e continenti diversi e che si sono ritrovate per periodi più o meno lunghi qui da noi al Rifugio. Come potrete leggere in uno degli articoli, dall’esperienza di questi anni dei volontari al Rifugio sono nate amicizie, amori più o meno duraturi e recentemente anche un bambino.

Quest’estate il sinodo delle chiede valdesi e metodiste ha dato dei segnali forti su questo argomento, rispetto al quale non possiamo restare a guardare.

In un posto che si chiama “Rifugio”, in un luogo intitolato ad un re che diede dei diritti ad un popolo, non possiamo non essere sensibili a certi argomenti. Perché crediamo che, come disse un uomo famoso, “esiste solo una razza, la razza umana”.

Quell’uomo era un rifugiato, pronunciò queste parole al suo arrivo negli Stati Uniti d’America a chi gli chiedeva a quale razza apparteneva.

Quell’uomo si chiamava Albert Einstein."

Chi fosse interessato a ricevere la versione pdf del giornalino del Rifugio Carlo Alberto può scrivere a: rifugio@diaconiavaldese.org