martedì 30 novembre 2010

FEMMINE!

SEZIONE UNO: il ritorno della nipote strepitosa!

Il primo incontro tra le cugine

Il primo bacino...

Si festeggia l'incontro con un ballo

Malaika e la bisnonna

SEZIONE DUE: femmine di casa

Noa nel calore di mamma

Fino all'ultima goccia!!

Noa

Blanca

Noa, 25 novembre 2010

Blanca, 27 novembre 2006

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

E' il titolo di una raccolta di canzoni del più grande poeta italiano della storia recente, Fabrizio de Andrè, uno che sapeva interpretare e cantare ciò che veniva dalla gente.
Come voi, signori del PD, che avete piazzato in questi giorni un capolavoro assoluto. Come De Andrè, voi sapete interpretare ciò che viene dalla gente. Solo che lo fate al contrario. Voi leggete le richieste della gente, e date una risposta. Inversa. La vostra decisione di candidare il Signor Fassino a sindaco di Torino è un colpo di genio assoluto. Perchè lui è uno che interpreta in pieno la richiesta di nuovo che viene dalla gente del centro sinistra, un esponente di quella classe dirigente della cosiddetta opposizione al nano che ha saputo in questi anni portare all'Italia una proposta differente, che non ha mai parlato con gli argomenti forniti dalla destra, perchè ne aveva di propri, forti e chiari. Uno che in parlamento è arrivato l'altri ieri, e non può essere accusato di essere un esponente della casta. Sicuramente non era a quelli come lui che si riferiva Nanni Moretti, quando anni fa urlava da un palco "con questa classe dirigente non vinceremo mai!".
Ve lo dico fin d'ora, per quello che può valere: se perdete (anche) le elezioni a Torino, poi non dite che è colpa di Grillo, eh?!
Adesso scusatemi, classe dirigente del PD, smetto di scrivere, perchè sono talmente incazzato che mi tremano le mani e non riesco più ad andare avanti.
Vado a sentirmi De Andrè.

venerdì 26 novembre 2010

FOTO DELLA COREA DEL NORD

Una galleria di foto dalla Corea del Nord, raramente si vede qualcosa da quel paese:
http://www.reuters.com/news/pictures/slideshow?articleId=USRTXA3Y2#a=1

giovedì 25 novembre 2010

Dice che non c'è più soldi...

Oggi mi ha chiamato Ugo, mio cugino. Non lo sentivo da tempo. Mi aveva chiamato quando è nata Noa, ma era stata una telefonata breve, quasi di circostanza. Mi ha raccontato un pò di cose del suo lavoro. Subito gli ho chiesto di Mario (quell'autista che lavorava con lui nella ditta di trasporti, sempre in mutua; ne ho parlato a maggio - leggi QUI per saperne di più). "Ah, quello, non c'è più, l'hanno mandato via" "Ah! e sei contento?" "Si, certo ma sai, non sono sicuro che sia finita, il sindacato lo difende, e questo mi fa incazzare, con tutto quello che ha fatto passare ai suoi colleghi; sembra che lo difendano per partito preso, senza chiedersi se era una persona corretta o meno, loro partono dal principio che il datore di lavoro ha sempre torto ed il dipendente ha sempre ragione. Secondo me questo è uno dei motivi per cui perdono potere. Dovrebbero sapere distinguere, così si che sarebbero credibili, soprattutto agli occhi di chi lavora seriamente". Allora ho provato a cambiare discorso, ma sono passato dalla padella nella brace. Gli ho detto "Allora, hai visto che tagli stanno facendo dappertutto?, sembra che non ci siano pò soldi per niente...". No l'avessi mai detto! Si è imbufalito... "Ah si?! Non ci sono i soldi, dici? Allora senti questa: la settimana scorsa sono stato in Slovenia, per il lavoro. E' un progetto di formazione professionale, ci sono dei fondi che si possono chiedere all'Unione Europea. Praticamente cerchiamo di organizzare degli scambi, gli autisti Sloveni vengono qua, i nostri vanno là, sai il discorso della sicurezza stradale, loro sono da poco nell'Unione Europea, dice che devono imparare, eccetera. Per farla breve, la ditta ha ottenuto il finanziamento per le spese della mia trasferta. Quando sono tornato, dovevo fare il resoconto da mandare all'ufficio che dà il finanziamento, ma avevo un dubbio così li ho chiamati. Ho chiesto se gli scontrini dell'albergo e dei pasti li volevano in originale o bastavano le fotocopie. Quello mi dice: "Eh? ma no, ma no. Non ci serve niente!" Come non vi serve niente?, gli dico io. "No, solo gli scontrini del viaggio, le spese di per la sussistenza le paghiamo a forfait giornaliero, duecento euro". Per i tre giorni? "No, duecento euro al giorno...". Hai capito?!, mi urlava al telefono Ugo, "Io ho speso 185 euro, quelli ce ne danno 600!! Ma quelli sono soldi pubblici!! Sono miei, sono tuoi!!"
Non ho più saputo cosa dirgli, e l'ho salutato.
Non me la sono sentita di dirgli che il governo ha deciso di dare 245 milioni di euro alle scuole private.
Tanto meno di leggergli quel trafiletto che avevo ritagliato proprio per parlarne con lui, che dice così: "L'unico settore in cui non si stringe la cinghia è quello delle spese militari. Negli investimenti per il 2011 figura infatti un aumento dell'8,4 percento: 266,3 milioni di euro in più che fanno crescere la spesa di oltre 3,45 miliardi di euro. A questo si aggiungono i fondi per il ministero dello Sviluppo, ma destinati ai nuovi sistemi d'arma: 2,26 miliardi di euro, ai quali si sommano 1,5 miliardi di euro per le missioni militari all'estero. La cifra totale raggiunge quindi i 24,3 miliardi di euro. Tra i progetti finanziati c'è l'acquisto di 131 caccia F35 al costo di 15 miliardi di euro e quello di dieci fregate Fremm al costo di 5,6 miliardi di euro."

domenica 21 novembre 2010

LE MANI DI NOA

Sogno di sinistra?

Noa e la bisnonna

Noa e Peter

Noa e la zia

VOGLIO UN NAVIGATORE LAICO

Nei giorni scorsi sono stato in Francia. Mi hanno prestato un navigatore satellitare, era la prima volta che ne vedevo uno.
All'andata l'ho acceso dopo avere sbagliato strada (?!...);
attraverso il primo paesino (mi ero smarrito nella Francia profonda) ed improvvisamente SDENG! SDENG! SDENG!, il mostro si è messo a scampanare! Ma che cazz?! Per fortuna ha smesso subito.
Attraverso un altro paesino SDENG ! SDENG SDENG!, di nuovo le campane! Ma che cazz?! Allora l'ho guardato meglio: ogni volta che passi vicino ad una chiesa quello si mette a suonare.
Ma, e se a me non me ne fottesse niente?
No eh?

Un camion perde paglia sulla strada tra Annonay e Grenoble

La lapide che ricorda il lancio della prima mongolfiera da parte dei fratelli Montgolfier. Annonay, dipartimento dell'Ardeche.

domenica 14 novembre 2010

Loro in coppa italia, noi in coppa dell'asino.

Questa mattina il villaggio era attonito. Nelle edicole, nei bar, agli angoli delle strade. Tutti si facevano la stessa domanda, con musi lunghi ed occhi rossi, dopo la cocente delusione di ieri sera. Forse però gli occhi rossi erano causati dalla notte insonne passata sul vocabolario. Alla ricerca di una risposta certa alla domanda che li angustiava: "ma come si scrive il nome del noto salume altoatesino?!"
Nel caso anche tu, amico ultrà che spero non ti arrabbierai se 2400 persone oggi ti sfottono, dovessi avere quel dubbio (che è l'inizio della conoscenza...) puoi provare a leggere QUI.

Un passo sei nella nebbia, quello dopo sei nel sole

Per il terzo mese di vita della figlia con il nome corto siamo andati al Prà. L'intera salita è stata nella nebbia, con il sole che pareva dovere comparire da un momento all'altro, ma più ci avvicinavamo, più lui si allontanava. L'arrivo è stato magico. Da un passo all'altro, proprio all'arrivo, siamo passati dalla nebbia che non faceva vedere niente al pieno sole.

Si parte!

Sosta alla cascata del Pis

Prove tecniche di


Giochi di luce e nebbia poco prima dell'arrivo nel posto più bello della Val Pellice

Il ragazzo di Kampala fa gli ultimi passi nella nebbia

L'ultimo passo nella nebbia

Il ragazzo di Nashville fa i primi passi nel sole

Ciao Papà!

Moni e Noa tra ombre e luci

Marcello, Blanca, Monique, Noa, membri titolari. Maura, membro onorario

Giochi d'aria

La prima neve di Ronald

Stefanie, Taylor e la bandiera

Tre continenti ed una bambina

Felicità

sabato 13 novembre 2010

UNA SOLA RAZZA. LA RAZZA UMANA

Scendendo dalla conca del Prà, alta Val Pellice. Oggi.

Donna, Europea.
Uomo, Africano.
Uomo, Americano.
Chi è chi?

martedì 9 novembre 2010

Lettera alla Signora Maria Stella

Buongiorno Signora, mi presento. Sono il papà di una bimba di 4 anni che frequenta il secondo anno della scuola materna (lo so, lo so, che non si chiama più così ma, sa Signora, sono anni che ogni governo fa una riforma scolastica e cambia il nome a tutte le scuole di ogni ordine e grado e, in questo marasma, uno si aggrappa alle certezze del passato...). Tutte le mattine porto mia figlia alla fermata del piccolo autobus che la porta a scuola; lo guida un uomo apparentemente burbero con la camicia a scacchi, sostituito nei giorni di riposo da un altro uomo con la camicia a scacchi pure quello, ho pensato che quando non guidano il bus il sindaco gli fa tagliare i boschi, ma non divaghiamo. Dicevo, mentre l'accompagno mia figlia di solito canta "Ma che bello andare a scuola, ma che bello andare a scuola, tra la la, tra la la!". Sono molto felice di vederla così, in effetti in quella scuola fanno un sacco di cose, vanno in piscina, fanno i biscotti, danno da mangiare ai maiali dei vicini, giocano in giardino, cantano, andranno a teatro, al ristorante, faranno psicomotricità, eccetera. Anche lei è molto felice, nella prima settimana di scuola ci ha raccontato più cose di quante ce ne abbia dette in tutto lo scorso anno. Però la scuola di mia figlia ha una caratteristica che di questi tempi è pericolosa: è piccola. Sono soltanto 18 bambini, sarà per quello che fanno tutte quelle cose? Secondo me non è solo quello il motivo, però preferisco non dirle il nome del comune di montagna dove c'è questa scuola, perchè poi lei magari lo dice al suo collega "Giulio mani di forbice" e lui magari decide che il ministero dell'istruzione decida di chiuderla. Ho letto nei giorni scorsi un articolo che mi ha fatto molto arrabbiare, voglio dirglielo Signora. C'era scritto che il vostro governo ha di nuovo stanziato 250 milioni di euro per scuole private, glielo cito testualmente "Una recente nota del ministero del Tesoro ricorda che “per prassi consolidata negli anni il finanziamento statale alle scuole paritarie è stato sistematicamente integrato con provvedimenti ‘ad hoc’”, anche per il 2011. La legge di stabilità che aveva previsto un taglio ai finanziamenti delle scuole paritarie per circa 253 milioni, ma il ministro Giulio Tremonti ha promesso di trovare 250 milioni. In pratica risulterebbero pochissimi tagli per le scuole paritarie, in maggioranza cattoliche." Immagino che questo voglia dire che l'anno prossimo non chiuderete nessuna scuola, nemmeno quelle piccole, perchè se avete 250 milioni per le scuole dei preti, vuole dire che avete in programma di mettere in sicurezza tutte, ma proprio tutte, le scuole d'Italia; di assicurare a tutti gli alunni di tutte le scuole pubbliche il giusto numero di insegnanti (non uno di più), giusto Signora? Perchè siamo uno stato laico, giusto Signora? Allora, una volta fatte queste cose potrete effettivamente dare qualcosina anche ai preti, che tanto per le loro scuole non si fanno pagare dalle famiglie. Ho quasi finito Signora, non le faccio perdere altro tempo. Voglio augurarle, da genitore a genitore, che da qui ad un anno lei possa occuparsi a tempo pieno di sua figlia (come prevede per la donna l'insegnamento di santa madre chiesa, e lei che è di Cielle queste cose dovrebbe saperle bene...); e voglio anche augurare, da genitore agli altri genitori, che nella storia d'Italia il suo nome non sia ricordato come una stella, ma come una meteora.
Con tutta la stima che lei merita (bella questa formula, eh? La usava un altro Giulio anni fa, uno con la gobba che ha regnato su di noi per 50 anni, la usava quando voleva dire a qualcuno che lo disprezzava), la saluto dalla periferia del regno.

lunedì 8 novembre 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Come si dice in questi casi: "riceviamo e volentieri pubblichiamo". Un'amica mi ha chiesto di pubblicare questo link al sito di un gruppo che si batte contro la chiusra di ospedali che servono numeri significativi di persone. Eccolo qua, parliamo di Abruzzo, ma non solo:

http://www.articolo32.it/blog/campania/articolo-32-36.html

domenica 7 novembre 2010

Nebbia sul villaggio - Immagini di Torre Pellice







È solo uno stato mentale credere che con i bambini sia tutto più difficile. E' solo diverso. (!?)


Quando la figlia ha compiuto sei mesi sono partiti. Da aprile a settembre in giro per l'Europa dell'est con la macchina diventata casa. Germania/Polonia/Ucraina/Romania/Bulgaria/Transnistria/Russia/Turchia/Armenia/Azerbaigian/Georgia/Nagorno Karabak e di nuovo indietro.
Ganzi.
Il loro sito è www.thefamilywithoutborders.com

mercoledì 3 novembre 2010

MIA FIGLIA SI DA' ALL'ARTE MENTRE L'ITAGLIA VA A PUTTANE





La bambina Blanca Galetti intenta a disegnare la sua famiglia su una lavagna appena regalata dalla sua mamma. Sullo sfondo si intravede la bambina Noa Galetti, sotto la spada di Damocle della rinite da reflusso; si intravede anche la stufa accesa (la foto è stata fatta nella settima domenica consecutiva di tempo brutto - se continua così leggerete il mio nome sui giornali a seguito di gesto inconsulto...).
Nel frattempo, là fuori, L'Italia va a puttane. Materialmente, metaforicamente, simbolicamente, concretamente.
Citando il più grande poeta italiano del '900, Fabrizio De Andrè, in una canzone che sembra scritta ieri:"E' mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane?"